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	<title>Idratech - Tecnologie per l&#039;Ambiente</title>
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		<title>Trattamento Acque &#8211; NA.WA.BIOTECH</title>
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		<comments>http://www.idratech.it/it-IT/acque-na-wa-biotech/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 11:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[case history]]></category>

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		<description><![CDATA[Case History &#8211; NA.WA.BIOTECH (Naphthenic Water Biotechnology) Raffineria di petrolio Scarica il Pdf del Case History]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Case History &#8211; NA.WA.BIOTECH (Naphthenic Water Biotechnology)</h4>
<h3>Raffineria di petrolio</h3>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1341" title="PDF-Icon copia" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/02/PDF-Icon-copia.png" alt="" width="20" height="31" /><a href="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/IDRATECH_Case-history-2012_-Processo-Na.Wa_.Biotech.Definitivo.pdf" target="_blank">Scarica il Pdf del Case History</a></p>
<div class="bullet-arrow noborder"></p>
<ul>
<ul>
<li>
<h4>Il problema da risolvere</h4>
<p><div id="attachment_1387" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1387" title="Ricerca e sviluppo" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/immagine31.jpg" alt="Trattamento Acque" width="300" height="260" /><p class="wp-caption-text">Impianto MEROX</p></div></p>
<p>Rendere drenabile all’impianto di depurazione acque reflue del sito lo stream idrico prodotto dall‘impianto MEROX, adibito nei processi di raffinazione ai cicli di desolforazione/addolcimento del kerosene.<br />
Tali acque, dette nafteniche (o caustiche), sono contraddistinte da elevati valori di pH e COD, contengono sostanze molto resistenti alla degradazione come composti aromatici, fenoli, cresoli, naftenati, tensioattivi, soda libera ed inoltre elevate quantità di Kerosene.<br />
Come noto agli operatori del settore petrolifero infatti, le acque nafteniche costituiscono uno dei reflui più critici, poiché gli inquinanti in esse presenti non permettono un trattamento convenzionale.<br />
Il convogliamento all’impianto di depurazione principale ne compromette irrimediabilmente il funzionamento, con gravi conseguenze soprattutto sull’unità biologica.<br />
Le raffinerie sono quindi obbligate a seguire la strada di un loro oneroso smaltimento sottoforma di rifiuti speciali pericolosi, in ottemperanza alla legislazione vigente.</li>
</ul>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<ul>
<li>
<h4>La soluzione di Idratech</h4>
<p><div id="attachment_1393" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1393" title="Trattamento Acque" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/immagine-4.jpg" alt="Impianto pilota" width="300" height="335" /><p class="wp-caption-text">Impianto NA.WA.BIOTECH</p></div></p>
<p>Per intervenire definitivamente su tale problematica, l’azienda ha sviluppato e brevettato, mediante una partnership con la stessa raffineria nella quale il trattamento è applicato, il processo <strong>NA.WA.BIOTECH (Naphthenic Water Biotechnology)</strong>.<br />
Tale sistema di pre-trattamento ha consentito, previo recupero dell’idrocarburo e del kero presente, di rendere le acque nafteniche drenabili, senza alcuna ripercussione e a ciclo continuo, all’interno del depuratore principale dello stabilimento di produzione.<br />
Il processo <strong>NA.WA.BIOTECH</strong> è una soluzione innovativa ed unica nel panorama mondiale del settore petrolifero.<br />
Paragonato a metodologie alternative ha un miglior rapporto tra rendimento e costo di applicazione. E’ una tecnologia efficiente, sicura, a basso impatto economico-energetico, in linea con la normativa e le politiche internazionali in materia di tutela delle acque.</li>
</ul>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<ul>
<li>
<h4>Overview dell’impianto NA.WA.BIOTECH</h4>
<p>L’impianto, appositamente messo a punto e installato presso la raffineria in questione, sottopone le acque MEROX ad uno specifico condizionamento grazie al quale è possibile ottenere dei reflui in uscita caratterizzati da un carico di contaminazione fortemente ridotto.<br />
Il processo NA.WA.BIOTECH esplica una duplice azione, chimico-fisica e biologica, sulle acque nafteniche.<br />
L’impianto è munito di un pannello di controllo che gestisce automaticamente tutte le fasi del processo, arrestandolo in caso di malfunzionamento.</p>
<p><div id="attachment_1398" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-1398" title="Nuove tecnologie" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/immagine-5.jpg" alt="Diagramma di flusso" width="450" height="333" /><p class="wp-caption-text">NA.WA.BIOTECH – Diagramma di flusso</p></div></p>
<p>Per operare il sistema impiega prodotti chimici multifunzionali appositamente studiati ed appropriati microrganismi naturali ad elevata efficienza.<br />
Al suo funzionamento sono inoltre necessari esclusivamente acqua, acido solforico e kerosene.<br />
La normale configurazione dell’impianto NA.WA.BIOTECH include inoltre:<br />
• una linea destinata al recupero del kerosene, riutilizzabile nel processo di raffinazione;<br />
• un sedimentatore per il fango biologico;<br />
• filtri a carboni attivi finalizzati al trattamento di odori e vapori in uscita.</p>
<p>IDRATECH ha effettuato la completa progettazione, realizzazione e messa in opera dell’impianto all’interno del sito di raffineria.<br />
Oggi ne continua a curare direttamente anche l’effettiva gestione e manutenzione.</li>
</ul>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<ul>
<li>
<h4>Alcuni risultati analitici</h4>
<p>Di seguito si riportano i principali effetti ottenibili da NA.WA.BIOTECH sui parametri tipici delle acque MEROX sottoposte al trattamento.<br />
<img class="size-full wp-image-1404 alignnone" title="immagine8" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/immagine8.jpg" alt="" width="474" height="261" /></li>
</ul>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<ul>
<li>
<h4>Il brevetto internazionale</h4>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1406" title="logo" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/logo.jpg" alt="" width="60" height="100" />Il processo NA.WA.BIOTECH è protetto da brevetto internazionale in ben 20 paesi EU tra cui Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Spagna.<br />
Lo stesso è registrato anche in USA, Canada, Messico, Svizzera e Turchia.</p>
<p>E’ stato candidato come finalista all’EEP &#8211; European Environmental Press &#8211; Award 2008.<br />
Ha ottenuto questo riconoscimento a livello europeo come una delle più innovative tecnologie ambientali.</li>
</ul>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<ul>
<li>
<h4>L&#8217;impianto pilota</h4>
<p><div id="attachment_1385" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1385" title="trattamento acque" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/immagine21-300x154.jpg" alt="NA.WA.BIOTECH" width="300" height="154" /><p class="wp-caption-text">NA.WA.BIOTECH pilota</p></div></p>
<p>IDRATECH è attualmente impegnata nella diffusione su scala mondiale del processo NA.WA.BIOTECH.<br />
A tal fine si è dotata d’un apparato pilota per effettuare sperimentazioni sul campo.<br />
L’apparecchiatura risponde integralmente ai requisiti di sicurezza “Atex”.<br />
Al termine di ogni sperimentazione, viene definita la progettazione finale e realizzato l’impianto da installarsi presso la raffineria.<br />
Lo stesso risulterà pertanto pienamente adattato e conformato in base alle esigenze del singolo sito produttivo.</li>
</ul>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4>Vantaggi &amp; Benefici</h4>
<p>• elevato risparmio economico<br />
• gestione “in-house” da parte della raffineria<br />
• assenza di problematiche di stoccaggio, trasporto, manipolazione delle acque nafteniche<br />
• minimizzazione degli impatti ambientali: elevata biodegradabilità dei prodotti utilizzati, riduzione dei rifiuti prodotti dalla raffineria, eliminazione della movimentazione di rifiuti<br />
• agevole messa in opera e piena integrazione con il ciclo produttivo e l’impianto di depurazione di raffineria<br />
• incremento dei livelli di sicurezza e salute<br />
• monitoraggio e andamento automatico dell’impianto<br />
• possibilità di una sperimentazione preliminare<br />
• completa adattabilità alle esigenze specifiche del cliente</li>
</ul>
<p></div>
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		<title>Trattamento Acque</title>
		<link>http://www.idratech.it/it-IT/trattamento-acque-case-history/</link>
		<comments>http://www.idratech.it/it-IT/trattamento-acque-case-history/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 16:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[case history]]></category>

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		<description><![CDATA[Case History - Bio-Dragaggio di Porti marini e fluviali. L’area portuale, della superficie di circa 10.000...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Case History &#8211; Bio-Dragaggio di Porti marini e fluviali</h4>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1341" title="PDF-Icon copia" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/02/PDF-Icon-copia.png" alt="" width="20" height="31" /><a href="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/IDRATECH_Case-history-2012_Bio-dragaggio.Definitivo.pdf" target="_blank">Scarica il Pdf del Case History</a></p>
<div class="bullet-arrow noborder"></p>
<ul>
<ul>
<li>
<h4>&#8220;Il problema da risolvere&#8221;</h4>
<p><div id="attachment_1348" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/biodragaggio.jpg"><img class="size-medium wp-image-1348 " title="biodragaggio" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/biodragaggio-300x223.jpg" alt="trattamento acque" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Sviluppo delle alghe nel porto</p></div></p>
<p>L’area portuale, della superficie di circa 10.000 m2 ed a scarso ricambio idrico, ubicata in prossimità di una foce fluviale, era interessata da una progressiva dinamica di deposizione di fango organico sul fondale, che raggiungeva i 25–30 cm di altezza in prossimità dello sbocco a mare, fino ai 60-70 cm nelle zone più interne.<br />
Una simile situazione, influenzata anche da una temperatura dell’acqua mediamente più alta di quella del mare e un’elevata concentrazione di azoto e fosforo organico, non adeguatamente controllata e gestita, aveva innescato un acuto processo di deterioramento paesaggistico manifestato attraverso un’eccessiva proliferazione algale e formazione di cattivi odori.<br />
Nel sito era pertanto in atto un processo di progressiva eutrofizzazione che già aveva raggiunto uno stadio piuttosto avanzato.<br />
Tutto ciò, creando un notevole ostacolo alle normali operazioni portuali e impedendo la regolare circolazione delle imbarcazioni, determinava oltretutto frequenti avarie ai loro motori a causa dell’aspirazione delle alghe nei relativi impianti di raffreddamento.<br />
Tale scenario prefigurava un’inevitabile perdita della clientela da parte della struttura o addirittura la sua possibile chiusura.</li>
</ul>
</ul>
<ul>
<ul>
<li>
<h4>&#8220;La soluzione Idratech&#8221;</h4>
<p><div id="attachment_1352" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1352" title="microorganismi" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/microorganismi-300x223.jpg" alt="particolare dei microorganismi" width="300" height="223" /><p class="wp-caption-text">Aspetto dei microrganismi</p></div></p>
<p>Si è intervenuto applicando una tecnologia innovativa ed eco-compatibile, largamente adottata in molti contesti UE, per intervenire su bacini portuali.<br />
La stessa è basata sullo spargimento manuale o “semina” di specifici microrganismi (ceppi batterici naturali saprofiti non geneticamente modificati ad alta concentrazione, coadiuvati da appositi supporti calcarei ad elevata porosità arricchiti di nutrienti e oligoelementi) sulla superficie delle acque del sito da risanare.<br />
Per l’effettuazione non è necessario alcun mezzo d’opera meccanico invasivo (camion, draghe, ruspe, ecc.).<br />
Il mantenimento dello stato ecologico del corpo idrico, pertanto, in linea con le direttive quadro europee, viene promosso e ottenuto senza alcuna ripercussione ed alterazione dell’ambiente che ne risultata altresì intimamente incoraggiato ad auto-ripristinarsi.<br />
Il tutto avviene esclusivamente sollecitando ed accelerando cicli naturali, tramite la restituzione dell&#8217;equilibrio all&#8217;ecosistema.<br />
L’azione di degradazione delle matrici organiche del fango innescata dai microrganismi precipitati sul fondale del porto (che rappresenta per essi un substrato di nutrienti e sedimento), ripristinando condizioni d’aerobiosi priva la biomassa algale dell’alimentazione, impedendone il metabolismo e lo sviluppo nel tempo.<br />
L’avvio di tale circolo virtuoso permette, oltre al controllo e all’inibizione dei processi di sedimentazione del fango e di eutrofizzazione, di conseguire un’insieme di ulteriori positivi effetti di notevole importanza economica e gestionale.</li>
</ul>
</ul>
<ul>
<li>
<h4>&#8220;Overview dell’intervento&#8221;</h4>
<p><div id="attachment_1354" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1354" title="planimetria" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/planimetria-300x211.jpg" alt="planimetria del porto" width="300" height="211" /><p class="wp-caption-text">Planimetria del bacino portuale</p></div></p>
<p>Il trattamento si è concentrato sui 5.000 mq più critici della superficie totale del porto e ha previsto più fasi successive:</li>
</ul>
<p><div id="attachment_1356" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1356" title="applicazione" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/applicazione-300x268.jpg" alt="applicazione sulle alghe" width="300" height="268" /><p class="wp-caption-text">Applicazione mirata sulle alghe</p></div></p>
<p>• studio preliminare;</p>
<p>• campionamento e mappatura dei fanghi;</p>
<p>• analisi di laboratorio;</p>
<p>• selezione, dosaggio e disseminazione dei microrganismi;</p>
<p>• mantenimento e monitoraggio periodico.</p>
<p>Questa metodologia di lavoro è volta ad inquadrare in modo preciso le variabili da considerare per ottenere un esito finale ottimale.<br />
Consolidando i risultati raggiunti gli stessi possono di norma essere protratti nel tempo per diversi anni mediante eventuali trattamenti di mantenimento.</p>
<ul>
<li>
<h4>&#8220;I prodotti impiegati – Focus&#8221;</h4>
<h5>SUPPORT SP: supporto, substrato e tampone</h5>
<p>Costituito da alghe calcaree.<br />
E’ usato come supporto minerale naturale inerte che permette lo sviluppo di microrganismi.<br />
La sua struttura microporosa garantisce la crescita di diversi tipi di biofilm microbici; inoltre, fornisce gli elementi necessari per la crescita dei batteri.<br />
La struttura microporosa è ricca di ossigeno, microelementi e carbonati di sodio, che sono essenziali per lo sviluppo dei microorganismi.</p>
<h5>ALGOLAC M: microrganismi, nutrienti e inibitori della fotosintesi</h5>
<p>Composto principalmente da microrganismi specifici, carboidrati e urea, sostanze ugualmente essenziali per promuoverne la fase iniziale di crescita e lo sviluppo dei batteri.<br />
I ceppi batterici sono stati selezionati appositamente per ambienti ad alta salinità.<br />
Gli stessi pertanto sono risultati resistenti ai cloruri (da NaCl), normalmente inibitori della crescita.</p>
<p>In sintesi, l&#8217;uso contemporaneo di questi due prodotti permette, in primo luogo, lo sviluppo del biofilm.<br />
Successivamente le attività del biofilm proseguono nella degradazione dei sedimenti e delle alghe mentre avviene già dopo pochi giorni il graduale ritorno al bilanciamento dell&#8217;habitat naturale.<br />
La crescita delle alghe viene rallentata e bloccata per la mancanza di nutrimento, utilizzato dal biofilm.<br />
I prodotti in questione non sono pericolosi:<br />
• non contengono sostanze chimiche o fitosanitarie;<br />
• sono sicuri per l’uomo e l&#8217;ambiente;<br />
• sono non-patogeni, non-combustibili, non-ossidanti e privi di punto d’infiammabilità.</p>
<p>Il loro impiego, efficiente anche in condizioni di significativo inquinamento, è in grado d’influire positivamente anche sui livelli quantitativi di sostanze contaminanti presenti eventualmente nel sito (idrocarburi da perdite serbatoi, d’origine esogena, ecc.).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<li>
<h4>I risultati ottenuti</h4>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1364" title="risultati" src="http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/risultati-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" />Gli effetti del trattamento sono stati sorprendenti sia in termini di completa eliminazione dei fenomeni di eutrofizzazione che di ricomparsa di forme di vita oramai assenti (spigole, gamberetti, altri crostacei, ecc.).<br />
I benefici sono proseguiti fino al raggiungimento dell’obiettivo prestabilito dopo circa 2 anni, con la riduzione del 60-70% dei fanghi organici accumulati inizialmente sul fondale.<br />
Il porto è stato in brevissimo tempo quindi svincolato da ogni necessità di periodico onere di rimozione/smaltimento dei sedimenti e delle alghe.<br />
Il grafico sottostante sintetizza le misurazioni effettuate nel tempo sulla riduzione dell’altezza massima dei fanghi depositati sul fondale del porto, causa primaria del suo precedente stato di declino ambientale. In futuro, sarà sufficiente monitorare il sito mediante un periodico controllo ed intervenire con trattamenti di mantenimento quando i benefici tenderanno a ridursi.Per l’applicazione mostrata, dall’esecuzione dell’intervento non è ancora stata necessaria alcuna sua ripetizione. Attualmente il porto gode di una perfetta funzionalità: la propria attività risulta ad oggi regolare e amplificata. Vengono di seguito illustrati visivamente gli effetti dell’applicazione.</li>
<p><div id="minislider"  class="positionleft">
							<div id="frame-slider" style="width:450px; height:289px"  class="imgborder">
							<ul id="slider" style="height:289px">
								<li><img src=" http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/immagine1.jpg" alt="" /></li><li><img src=" http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/immagine2.jpg" alt="" /></li><li><img src=" http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/immagine3.jpg" alt="" /></li><li><img src=" http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/immagine4.jpg" alt="" /></li><li><img src=" http://www.idratech.it/it-IT/wp-content/uploads/2012/03/immagine5.jpg " alt="" /></li>
							</ul>
							<div id="slide-nav">
								<div id="pager"></div>
							</div>
							</div>	
						</div></p>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<li>
<h4>Vantaggi e benefici</h4>
<p>•	elevato risparmio economico<br />
•	elevata riduzione dei fanghi e assenza di costi per il loro smaltimento<br />
•	minimizzazione degli impatti ambientali evitando l’utilizzo di mezzi meccanici invasivi<br />
•	migliore navigabilità, aumento del battente d’acqua e del pescaggio imbarcazioni<br />
•	effetti durevoli<br />
•	inibizione dei fenomeni di eutrofizzazione ed eliminazione dei cattivi odori<br />
•	miglioramento dei parametri visivi e chimico-fisici dell’acqua (aumento di O2 e pot. Redox, riduzione di BOD5, COD, solidi sospesi e altri inquinanti ad es. idrocarburi)<br />
•	ripristino degli equilibri biologici, rivalorizzazione del paesaggio e recupero dell’eco-sistema (fauna ittica, volatili acquatici, stimolo alla crescita di zooplancton, ecc.)<br />
•	semplicità e sicurezza applicativa in-situ con riduzione di rischi e pericoli<br />
•	funzionale in sistemi di gestione ambientale (es. ISO 14001) e per strategie di marketing/comunicazione<br />
•	aumento della soddisfazione e fidelizzazione dei clienti nonché del benessere dei frequentatori dell’area portuale
</li>
</ul>
<p></div>
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		<title>&#8220;Caso Concordia&#8221;, cosa fare?</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 14:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;emergenza che si sta consumando all&#8217;Isola del Giglio – in pieno Santuario dei Cetacei – in seguito all&#8217;ormai &#8220;noto caso&#8221; della nave da Crociera Costa Concordia, ripropone all&#8217;opinione pubblica, ai tecnici, alle istituzioni e alle associazioni ambientaliste, la questione dei gravi rischi causati dall’avvicinamento alla costa dei “grandi traghetti”. In molti in questi giorni hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;emergenza che si sta consumando all&#8217;Isola del Giglio – in pieno Santuario dei Cetacei – in seguito all&#8217;ormai &#8220;noto caso&#8221; della nave da Crociera Costa Concordia, ripropone all&#8217;opinione pubblica, ai tecnici, alle istituzioni e alle associazioni ambientaliste,  la questione dei gravi rischi causati dall’avvicinamento alla costa dei “grandi traghetti”.<br />
In molti in questi giorni hanno detto la loro: giornalisti, politici, rappresentati dello Stato, addetti ai lavori e non ultimi i cittadini italiani, particolarmente sconvolti per l’accaduto.<br />
Nonostante non sia facile fare una stima reale dei danni, un dato certo è che la nave (la Concordia) contiene migliaia di tonnellate di carburante (circa 2.400)  e, forse, elevate quantità di altre sostanze pericolose come ad esempio lubrificanti e vernici.</p>
<p>Cosa fare?<br />
In primis sarebbe necessario attuare con urgenza un piano per lo svuotamento delle cisterne di combustibile petrolifero e in un secondo momento la rimozione dell’intera imbarcazione.<br />
Il recente versamento di solo tre/quattrocento tonnellate di prodotto dal portacontainer RENA, in Nuova Zelanda, ha ucciso circa 20 mila uccelli marini e inquinato decine di chilometri di costa.<br />
Lo svuotamento delle cisterne, dovrebbe essere avviato immediatamente, prima che il peggioramento delle condizioni meteo possa infliggere danni strutturali al relitto.<br />
La dispersione del combustibile potrebbe colpire tutto l’Arcipelago Toscano e la costa.<br />
Ancora una volta in un’area teoricamente protetta come il Santuario dei Cetacei non esiste alcuno strumento per bloccare una nave con carico pericoloso se è in corso una tempesta o impedire alle grandi navi di avvicinarsi pericolosamente alla costa.<br />
Il parco marino, tra i più belli ed importanti del Mediterraneo, necessiterebbe di una gestione e di un sistema di prevenzione molto più efficace </p>
<p>(Fonte GreenReport)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bio-Trattamento dei Reflui Urbani</title>
		<link>http://www.idratech.it/it-IT/news-e-ultimi-lavori/</link>
		<comments>http://www.idratech.it/it-IT/news-e-ultimi-lavori/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 15:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Idratech applica tecnologie innovative per la depurazione delle acque.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Idratech applica tecnologie innovative e sviluppa soluzioni specifiche per la depurazione delle acque.</p>
<p>Idratech risolve problematiche tipiche e situazioni complesse presenti in ogni fase del disinquinamento degli scarichi idrici (pre-trattamenti, trattamenti meccanici, chimico-fisici, biologici e terziari).<br />
Il suo ambito d’azione sui reflui urbani s&#8217;incentra sull’utilizzo di particolari microrganismi naturali aerobici<br />
proprietà di tali prodotti microbiologici, detti bio-fissati, sono determinate dalla tipologia del supporto all’interno del quale sono inseriti (carbonati corallinacei ad altissima porosità) che ne agevola l’azione anche in condizioni proibitive e nei confronti di un vasto insieme di contaminanti.<br />
Costi/performance in maniera specifica  </p>
<h3>Collettori e Reti Fognarie</h3>
<div class="bullet-check noborder"></p>
<ul>
<li>degradazione dei depositi di fango organico e riduzione dei costi di smaltimento </li>
<li>diminuzione/eliminazione delle inefficienze e dei costi energetico-gestionali </li>
<li>eliminazione di ostruzioni, allagamenti, cattivi odori </li>
<li>effetti sinergici sugli impianti di sollevamento e le stazioni di depurazione collegate</li>
</ul>
<p></div>
<h3>Impianti di depurazione</h3>
<div class="bullet-check noborder"></p>
<ul>
<li>monitoraggio
<li>revamping e normalizzazione per l&#8217;osservanza dei limiti legislativi di scarico </li>
<li>potenziamento in caso di sottodimensionamento o variazione stagionale dei carichi inquinanti </li>
<li>risoluzione di casi critici e/o up-set </li>
<li>riduzione dei costi energetico-gestionali e di smaltimento fanghi </li>
<li>eliminazione di cattivi odori </li>
</ul>
<p></div>
<p>Idratech studia l&#8217;applicazione più idonea localmente prendendo in considerazione anche gli ulteriori impatti ambientali interagenti a livello globale, in sintonia con le politiche nazionali e comunitarie per la tutela delle acque e del territorio.<br />
L’azienda opera infatti nel trattamento degli scarichi industriali, del suolo e delle acque sotterranee, nel risanamento di corsi e specchi d&#8217;acqua, nel lavaggio d&#8217;impianti e aree nonché attraverso opere di bonifica e monitoraggio di siti contaminati.	</p>
<p>Idratech è composta da un gruppo di professionisti che include ingegneri chimici e ambientali, biologi, geologi, informatici e tecnici specializzati.<br />
Effettua inoltre attività di ricerca e sviluppo, consulenza tecnico-legislativa, assistenza alla proget-tazione e realizzazione, avviamento e gestione d&#8217;impianti di depurazione. </p>
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